Venerdì 7 febbraio alle 20.30 in Sala 500
Vincitore di sette Gramophone Awards e nominato undici volte ai Grammy, in trent’anni si è esibito nelle più importanti sale da concerto internazionali e con le maggiori orchestre. Il New York Times lo ha definito «un pianista di eleganza, energia e introspezione magistrali», il Wall Street Journal «uno dei musicisti più talentuosi della sua generazione». È il norvegese Leif Ove Andsnes il protagonista del terzo appuntamento della nuova rassegna dei Pianisti del Lingotto in programma venerdì 7 febbraio, alle 20.30, in Sala 500. Già ospite di Lingotto Musica in sei occasioni, a cavallo tra il 2004 e il 2019 (con il Concerto in la minore di Grieg), Andsnes omaggia il conterraneo Grieg con la Sonata op. 7, il boemo Janáček con la raccolta Sul sentiero di rovi e l’amato Chopin con i celebri Preludi op. 28.
Dopo il Concerto in la minore di Grieg nel 2019, Leif Ove Andsnes in recital per la rassegna dei Pianisti del Lingotto
Fondatore del Festival di musica da camera di Rosendal, Leif Ove Andsnes è stato Codirettore artistico del Risør Chamber Music Festival e Direttore musicale dell’Ojai Music Festival. Più giovane musicista a curare la serie “Perspectives” della Carnegie Hall, è stato protagonista della “Artist Portrait Series” della London Symphony Orchestra. Già artista in residenza dei Berliner Philharmoniker, della New York Philharmonic e della Gothenburg Symphony, ha ottenuto un Instrumentalist Award dalla Royal Philharmonic Society, un Gilmore Artist Award ed è stato nominato da Vanity Fair come uno dei “Best of the Best” nel 2005. In veste di Partner artistico della Mahler Chamber Orchestra ha portato a termine i progetti “The Beethoven Journey” e “Mozart Momentum 1785/86”. La sua discografia comprende più di 70 album, spaziando da Bach fino ai giorni nostri: le sue registrazioni di Grieg hanno guadagnato particolari riconoscimenti, così come gli album con Ian Bostridge, Matthias Goerne, Marc-André Hamelin.
Una commistione fra i classici della Mitteleuropa romantica e i profumi del Nord sulle note di Chopin, Grieg e Janáček
Vero maestro del tocco, Leif Ove Andsnes propone in apertura di concerto la Sonata in mi minore op. 7 di Edvard Grieg, l’unica per pianoforte del compositore norvegese. La dedica a Niels Gade omaggia il decano della grande scuola nordica, ma in ogni pagina si respirano Schubert e Schumann. Segue il ciclo Po zarostlém chodníčku (Sul sentiero di rovi) VIII/17, composto da Leoš Janáček. La raccolta si intreccia all’opera Jenůfa e alle vicende biografiche del compositore ceco: dieci miniature dalla scrittura laconica, cariche d’intensità e improvvisi squarci lirici. Chiudono la serata i celebri 24 Preludi op. 28 scritti da Fryderyk Chopin nel 1838 a Maiorca, dove si trasferì con l’amante George Sand per sfuggire al rigido inverno parigino. Organizzati nell’ordine normale delle scale secondo le 24 tonalità, rappresentano forse un tributo pagato a Bach e al Clavicembalo ben temperato che Chopin frequentava quotidianamente.