Al centro dell’ultimo appuntamento dei Pianisti del Lingotto, giovedì 1° aprile, è Beethoven, con le ultime tre Sonate nella rilettura di un interprete d’eccezione come Leif Ove Andsnes, che con il genio di Bonn ha un rapporto profondo e duraturo: a partire dal progetto Beethoven Journey – approdato anche al Lingotto – che tra il 2012 e il 2015 ha portato in giro per il mondo l’integrale dei Concerti per pianoforte insieme alla Mahler Chamber Orchestra. La sterminata e pluripremiata discografia del pianista norvegese è testimonianza di una figura di grande spessore artistico e intellettuale, che per l’occasione si cimenta in un repertorio arduo e visionario: le tre Sonate, composte tra il 1820 e il 1822 in piena sordità, rappresentano il testamento pianistico del compositore e insieme uno dei vertici assoluti della letteratura per pianoforte.

