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2026

Lingotto Musica OFF al Museo Archivio Reale Mutua

Un’estate al Museo

Portare la musica colta fuori dagli spazi consueti del Lingotto: è questa la vocazione di Lingotto Musica OFF, che per la seconda estate consecutiva approda nel cortile seicentesco di Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, nell’ambito della rassegna Un’estate al Museo. Dopo l’esordio del 2025, la collaborazione fra Lingotto Musica e il Museo Archivio Reale Mutua si rinnova con tre appuntamenti: un recital pianistico, un dittico per quartetto d’archi e un finale che intreccia violoncello e chitarra.

Giovedì 2 luglio • Leonardo Pierdomenico • Gli specchi del tempo

Vincitore a soli diciotto anni del Premio Venezia del Teatro La Fenice e poi del «Raymond E. Buck» Jury Discretionary Award al concorso Van Cliburn 2017, allievo di Benedetto Lupo all’Accademia di Santa Cecilia, Leonardo Pierdomenico è «un pianista nel quale la spiccata padronanza tecnica e la cura del suono si sposano con immaginazione e scrupolosa musicalità» (Gramophone). Il programma, intitolato Gli specchi del tempo, è un gioco di rifrazioni fra epoche distanti. La Gavotte et six doubles di Jean-Philippe Rameau trova eco nelle Images di Claude Debussy, che a Rameau dedicano esplicito omaggio nel segno di una stessa tradizione clavicembalistica francese. Fanno da cerniera le Sonate K. 1, K. 213 e K. 17 di Domenico Scarlatti, specchio dell’intera gamma del suo temperamento, prima dei 12 Studi op. 25 di Fryderyk Chopin, atlante della fantasia pianistica romantica.

Giovedì 9 luglio • Quartetto Goldberg • Arpe invisibili

Nato nel 2021 all’Accademia Stauffer di Cremona sotto la guida del Quartetto di Cremona, il Quartetto GoldbergJingzhi Zhang e Giacomo Lucato ai violini, Matilde Simionato alla viola, Martino Simionato al violoncello – si è imposto fra le formazioni cameristiche italiane più riconosciute della sua generazione. Lo attestano il Premio Abbiati della critica nella categoria «Piero Farulli» riservata al miglior giovane ensemble, il riconoscimento «Una Vita nella Musica Giovani» del Teatro La Fenice. Il titolo Arpe invisibili allude ai pizzicati del primo movimento del Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore op. 74 «Harfenquartett» di Ludwig van Beethoven. Da quel gesto si dispiega un quartetto di vocazione eroica, non lontana da quella della Quinta Sinfonia, alla quale risponde il Quartetto per archi n. 4 in mi minore op. 44 n. 2 di Felix Mendelssohn Bartholdy, dove l’eredità beethoveniana si fa voce interamente propria, ricca di melodia e di senso architettonico.

Giovedì 16 luglio • Duo Evocaciones • Fuoco iberico

Chiude la rassegna il Duo Evocaciones, formato dalla violoncellista Martina Biondi e dal chitarrista Pietro Locatto, nato dalla volontà di ampliare in modo originale il repertorio per questo organico inconsueto. Biondi si è perfezionata con Giovanni Sollima e Nicolas Altstaedt mentre Locatto, chitarrista collaboratore del Teatro Regio di Torino, è stato indicato da Lorenzo Micheli fra i pochissimi chitarristi italiani «di rilievo internazionale». Insieme hanno inciso Evocaciones, un disco dedicato alla tradizione spagnola e protagonista di Fuoco iberico. Il programma muove dall’Intermezzo da Goyescas di Enrique Granados alle due pagine andaluse di Isaac Albéniz, Granada e Córdoba; dai Requiebros di Gaspar Cassadó – violoncellista e compositore catalano raramente frequentato in concerto – fino alle Siete canciones populares españolas e alla Danza ritual del fuego da El amor brujo di Manuel de Falla, che chiude la serata con l’urgenza di un’invocazione.

 

Lingotto Musica e Seven Springs di nuovo insieme per The Other Concert – Final Party

Martedì 7 luglio, presso la Scuola Holden. Protagonisti il pianista Giuseppe Andaloro e la violinista jazz Anaïs Drago, insieme al coro Vocal ExCess e al collettivo Sal In Jam.

Anne-Sophie Mutter debutta al Lingotto con Beethoven

Venerdì 22 maggio, alle 20.30 in Auditorium Giovanni Agnelli. La Royal Philharmonic Orchestra di Vasily Petrenko esegue la monumentale Quinta Sinfonia di Mahler.

Presentata la Stagione 2026-2027 di Lingotto Musica

I protagonisti della scena internazionale, nuovi format e un omaggio inedito a Beethoven: tutto sulla Stagione 2026-2027 di Lingotto Musica.

L’Accademia Bizantina torna al Lingotto con un programma all’insegna del grande repertorio barocco

Martedì 21 aprile, alle 20.30 in Auditorium Giovanni Agnelli. Dalla magnificenza dei Concerti Grossi di Corelli, Händel e Geminiani all’intima tenerezza dello Stabat Mater di Pergolesi

Il ritorno di Alexander Romanovsky per l’appuntamento conclusivo dei Pianisti del Lingotto

Martedì 7 aprile, alle 20.30 in Sala 500. Un programma che spazia dal classicismo di Mozart alle visioni pittoriche di Debussy e Musorgskij.

Marie-Ange Nguci debutta al Lingotto sulle note di Chopin, Schumann, Ravel e Liszt

Martedì 31 marzo, in Sala 500. Letteratura e musica si intrecciano in un programma dal virtuosismo visionario.