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2026

L’Accademia Bizantina torna al Lingotto con un programma all’insegna del grande repertorio barocco

Accademia Bizantina

Martedì 21 aprile, alle 20.30 in Auditorium Giovanni Agnelli

Nel segno della grande tradizione barocca l’Accademia Bizantina torna sul palco dell’Auditorium Giovanni Agnelli martedì 21 aprile, alle 20.30. Ospite ricorrente di Lingotto Musica, insieme al suo direttore Ottavio Dantone l’ensemble propone una selezione di concerti grossi con opere di CorelliGeminiani e Händel, alla quale seguono un Concerto per violino di Pergolesi, affidato al concertmaster Alessandro Tampieri, e il suo celebre Stabat Mater, interpretato dal soprano Suzanne Jerosme e dal contralto Delphine Galou.

Accademia Bizantina

Il suo nome richiama le radici della città di Ravenna, evocando l’immagine dei mosaici bizantini. Fondata nel 1984, l’Accademia Bizantina si rivolge alla musica barocca dalla fine degli anni Ottanta, quando l’incontro con Ottavio Dantone, direttore musicale dal 1996, imprime all’orchestra una precisa identità stilistica. Sotto la sua guida la formazione affina un metodo interpretativo fondato sullo studio rigoroso delle fonti, restituendo il repertorio con strumenti originali. Oggi l’orchestra è un punto di riferimento internazionale, riunisce musicisti da tutto il mondo e si esibisce nelle sale più prestigiose. Le sue incisioni hanno ottenuto autorevoli riconoscimenti internazionali, tra cui Grammy Award, Gramophone Award, Diapason d’Or e Opus Klassik.

Ottavio Dantone

Diplomato in organo e clavicembalo al Conservatorio Verdi di Milano, Ottavio Dantone si afferma giovanissimo come uno dei clavicembalisti più brillanti della sua generazione. È il primo italiano a ottenere riconoscimenti per questo strumento ai concorsi internazionali di Parigi (1985) e Bruges (1986). Dopo l’incontro con l’Accademia Bizantina e la nomina a direttore musicale, ha ampliato progressivamente i suoi orizzonti artistici. Dal debutto operistico nel 1999 con il Giulio Sabino di Sarti è stato ospite di prestigiosi teatri e festival, dedicandosi negli ultimi anni anche al repertorio sinfonico classico e romantico. Nel 2022 è stato eletto Accademico di Santa Cecilia.

Dai Concerti Grossi di Corelli, Händel e Geminiani allo Stabat Mater di Pergolesi

La prima parte del programma si articola intorno al concerto grosso, forma strumentale emblematica del primo Settecento. Il dialogo tra concertino e ripieno, tra l’intimità del gruppo solistico e la pienezza orchestrale, trova espressione paradigmatica nell’op. 6 di Corelli, pubblicata postuma nel 1714 e modello imprescindibile per le generazioni successive, come dimostrano le raccolte di Händel e Geminiani. La seconda parte della serata apre con il Concerto per violino in si bemolle maggiore di Pergolesi, testimone della transizione dal linguaggio barocco verso la nuova sensibilità galante. La parte solista è affidata ad Alessandro Tampieri, concertmaster e primo violino, oltre che co-direttore artistico dell’ensemble. Conclude il programma lo Stabat Mater, pagina tra le più amate del Settecento europeo, che musica la celebre sequenza attribuita a Jacopone da Todi. Qui Pergolesi raccoglie l’intero arsenale delle tecniche barocche al servizio della rappresentazione musicale del dolore della Vergine ai piedi della Croce. Il soprano Suzanne Jerosme e il contralto Delphine Galou condividono, pur nelle diverse formazioni, un’intensa frequentazione del repertorio barocco che le rende interpreti ideali per quest’opera.

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Il ritorno di Alexander Romanovsky per l’appuntamento conclusivo dei Pianisti del Lingotto

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Marie-Ange Nguci debutta al Lingotto sulle note di Chopin, Schumann, Ravel e Liszt

Martedì 31 marzo, in Sala 500. Letteratura e musica si intrecciano in un programma dal virtuosismo visionario.

Igor Levit debutta ai Pianisti del Lingotto con un programma dedicato a Beethoven, Chopin e Schumann

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Zubin Mehta torna al Lingotto alla guida della West-Eastern Divan Orchestra

Sabato 21 febbraio, presso l'Auditorium Giovanni Agnelli. Una coproduzione tra Fondazione per la Cultura Torino e Lingotto Musica che vede la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro come Charity Partner.

Pierre-Laurent Aimard debutta al Lingotto con due capolavori mozartiani

Martedì 27 gennaio, presso l'Auditorium Giovanni Agnelli. Dalla collaborazione tra il pianista francese e la CAMERATA Salzburg nasce un programma dedicato al grande classicismo viennese.

Beethoven al posto di Čajkovskij nel concerto di Anne-Sophie Mutter

Venerdì 22 maggio 2026, presso l'Auditorium Giovanni Agnelli. Restano invariati orchestra, direttore e la seconda parte del programma, con l’esecuzione della Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler.