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2026

Pierre-Laurent Aimard debutta al Lingotto con due capolavori mozartiani

Pierre-Laurent Aimard

Dall’incontro tra Pierre-Laurent Aimard e la CAMERATA Salzburg, guidata dal maestro concertatore Giovanni Guzzo, nasce – martedì 27 gennaio alle 20.30 presso l’Auditorium Giovanni Agnelli – una serata dedicata interamente al classicismo viennese. L’eclettico pianista francese debutta a Lingotto Musica con un programma incentrato su due concerti mozartiani per pianoforte e orchestra – il n. 27 in si bemolle maggiore KV 595 e il n. 17 in sol maggiore KV 453 – appartenenti alla piena maturità espressiva del compositore. La drammatica Ouverture da L’anima del filosofo di Franz Joseph Haydn apre la serata, preparando il terreno espressivo al percorso mozartiano, mentre una selezione di Minuetti orchestrali KV 599 ne completa il quadro, offrendo una parentesi di elegante leggerezza.

Allievo di Yvonne Loriod e collaboratore privilegiato di Pierre Boulez, Pierre-Laurent Aimard ha forgiato una carriera unica, abbracciando con eguale autorevolezza il grande repertorio classico – da Mozart a Beethoven e Schubert – e quello del Novecento storico e contemporaneo. Pianista di riferimento per i compositori del nostro tempo, ha stretto legami con Messiaen, Kurtág, Ligeti, Carter, Lachenmann, Stockhausen e Benjamin, firmando numerose prime esecuzioni. Nel corso della sua variegata carriera ha collaborato con le più importanti orchestre e si è esibito nelle maggiori sale da concerto. Le sue interpretazioni – premiate con Grammy e Gramophone Awards – si distinguono per un approccio analitico e programmi concepiti come percorsi coerenti. L’ampia discografia spazia da Bach ai compositori contemporanei. Dal 2007 Pierre-Laurent Aimard ha un contratto in esclusiva con Deutsche Grammophon.

Tra le orchestre da camera più prestigiose al mondo, la CAMERATA Salzburg si esibisce regolarmente nelle principali sale da concerto, oltre che nella sede del Mozarteum di Salisburgo, dove tiene la propria stagione concertistica. Fondata da Bernhard Paumgartner nel 1952, è una delle formazioni di riferimento del Festival di Salisburgo. In oltre settant’anni di attività ha collaborato con artisti come Alfred Brendel, Philippe Herreweghe, Sir John Eliot Gardiner, Manfred Honeck, Anne-Sophie Mutter, Teodor Currentzis, Fazıl Say, Renaud Capuçon, Yuja Wang e Hélène Grimaud. Ha inoltre inciso più di sessanta album per Deutsche Grammophon, Decca, Sony e Warner Classics. Il credo artistico di ciascun membro è far musica sotto la propria responsabilità all’interno di una comunità: un principio incarnato dal maestro concertatore Giovanni Guzzo, violinista italo-venezuelano che guida la compagine come primus inter pares.

La serata si apre con l’Ouverture da L’anima del filosofo di Franz Joseph Haydn, pagina densa di tensione drammatica, legata all’ultima opera teatrale del compositore. Rimasta incompiuta e mai rappresentata in vita, è una curiosa rivisitazione del mito di Orfeo ed Euridice. L’Ouverture introduce un clima di concentrazione e misura, ponendosi come efficace prologo espressivo della vicenda mitica. Il cuore del programma è interamente affidato a Wolfgang Amadeus Mozart, con due concerti per pianoforte che appartengono alla fase più alta e consapevole della sua produzione. Il Concerto n. 27 in si bemolle maggiore KV 595 è l’ultima opera del suo genere composta da Mozart e ha un carattere raccolto e riflessivo. La scrittura si fa essenziale e il virtuosismo si ritrae, lasciando spazio a una cantabilità sospesa e un dialogo orchestrale di rara delicatezza: una musica che guarda oltre la brillantezza del concerto settecentesco, anticipando una dimensione lirica e introspettiva che troverà pieno sviluppo nel romanticismo. I Minuetti KV 599 riportano l’ascolto a una dimensione più leggera e conviviale, ma non meno raffinata: queste danze trasfigurate restituiscono quella grazia formale e naturalezza gestuale che costituiscono uno degli aspetti più riconoscibili del linguaggio mozartiano. Il Concerto n. 17 in sol maggiore KV 453 conclude il percorso: il pianoforte non domina mai il discorso, inserendosi in un continuo gioco di rimandi e trasformazioni tematiche in cui ogni strumento dell’orchestra sembra partecipare attivamente alla costruzione del racconto musicale.

Info e biglietti 

Beethoven al posto di Čajkovskij nel concerto di Anne-Sophie Mutter

Venerdì 22 maggio 2026, presso l'Auditorium Giovanni Agnelli. Restano invariati orchestra, direttore e la seconda parte del programma, con l’esecuzione della Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler.

Angela Hewitt torna ai Pianisti del Lingotto sotto il segno di Bach

Giovedì 15 gennaio, presso la Sala 500. In programma un affascinante itinerario attraverso toccate, suite, fantasie e il Concerto italiano.

L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia apre il 2026 con il doppio debutto di Manfred Honeck e Simon Trpčeski 

Venerdì 9 gennaio, presso l'Auditorium Giovanni Agnelli. In programma il Primo Concerto per pianoforte di Čajkovskij e l’Ottava Sinfonia di Dvořák.

Al via la nuova edizione di Natale in musica alla  Reggia di Venaria 

Dal 27 al 30 dicembre quattro concerti pomeridiani nella splendida cornice della Cappella di Sant'Uberto.

Torna il Biglietto sospeso, la campagna solidale di Lingotto Musica e Sermig – Arsenale della Pace

È possibile donare su Rete del Dono, da lunedì 1° dicembre 2025 a domenica 11 gennaio 2026, regalando un biglietto sospeso per la rassegna dei Concerti del Lingotto.

Grigory Sokolov torna al Lingotto con Beethoven e Brahms

Charity partner della serata è Fondazione La Stampa - Specchio dei tempi, con cui prende il via il programma Lingotto Musica per la Comunità.