La musica può essere appresa come una lingua madre, attraverso ascolto, imitazione e condivisione, fin dai primissimi anni di vita: da questa intuizione nasce il metodo che il violinista giapponese Shinichi Suzuki ha diffuso in tutto il mondo. A Torino questa idea ha messo radici nel 1976, e il 2026 ne segna il cinquantesimo anniversario. A chiudere un anno di celebrazioni diffuse in tutta la città, lunedì 21 dicembre alle 20.30, l’Auditorium Giovanni Agnelli ospita il Concerto di chiusura dell’Anno Suzuki: sul palco, oltre cento musicisti appartenenti a tre generazioni – l’Orchestra Humoresque (bambini dai 6 ai 10 anni) e l’Orchestra Suzuki (ragazzi dai 10 ai 16 anni), dirette da Marco Mosca, e l’Orchestra degli Ex Allievi Suzuki, diretta da Antonio Mosca – riunite in un unico grande ensemble. La conduzione della serata è affidata a Clara Piccoli e Filippo Cavallo, in un racconto musicale che ripercorre l’intero percorso dell’Anno Suzuki tra memoria e futuro, arricchito dalla presenza di numerosi ospiti e sorprese.
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