Anne-Sophie Mutter è una di quelle rare violiniste per le quali il termine “leggenda vivente” è assolutamente giustificato. Fra le più celebri e ammirate del nostro tempo, fu Herbert von Karajan a scoprirla nel 1976 quando aveva solo 13 anni e a volerla al suo fianco con i Berliner Philharmoniker. Accompagnata dalla blasonata Royal Philharmonic Orchestra, che sotto la bacchetta del suo direttore musicale Vasily Petrenko torna in stagione dopo 15 anni, Mutter debutta con il Concerto in re maggiore op. 61, l’unico scritto per lo strumento da Beethoven. L’attesissimo gran finale dei Concerti del Lingotto culmina con la Quinta Sinfonia di Mahler, opera di svolta del compositore austriaco che descrive il dramma interiore dell’io e delle forze selvagge che lo attraversano.
Precede il concerto, alle 18.30, la conferenza introduttiva sulla Quinta Sinfonia di Mahler a cura del musicologo e critico musicale Attilio Piovano (ingresso libero).
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