Acclamato dal Washington Post per il suo «potenziale sconfinato» alla tastiera, Aristo Sham ha impressionato il pubblico di cinque continenti, esibendosi anche per reali e dignitari come il Re Carlo III d’Inghilterra, la Regina del Belgio e l’ex Presidente cinese Hu. Nel suo debutto al Lingotto esplora l’arte della trascrizione per pianoforte di Ferruccio Busoni proponendo un percorso raffinato, che abbraccia tre secoli di musica mettendo a confronto l’opera originale di Bach, Chopin e Brahms e la sua ricreazione in forma libera da parte del grande compositore, virtuoso e trascrittore italo-tedesco.
