miniatura 350x256 Tra nuove proposte e consolidate certezze, la stagione 2017-2018 dei Concerti del Lingotto presenta tutti i tratti distintivi che da anni caratterizzano la nostra programmazione, aperta alle novità, ma non per questo disposta a scendere a patti con la qualità.

Si inaugura il 30 ottobre con l’esordio di uno dei direttori in ascesa più apprezzati del momento, Teodor Currentzis, artista visionario e perfezionista, autore di recenti incisioni che ne hanno sancito un’indiscutibile originalità interpretativa. Insieme a lui ci sarà la formazione da lui stesso fondata MusicAeterna e il pianista Alexander Melnikov, alle prese con un programma dedicato al Novecento russo di Prokof’ev e Šostakovič.

Se è pur vero che i Concerti del Lingotto si sono affermati negli anni come rassegna di riferimento in Italia e all’estero per la musica sinfonica, di tanto in tanto non abbiamo disdegnato mettere in cartellone recital solistici di grandi interpreti, così dopo il magnifico concerto di due anni fa, abbiamo deciso di richiamare il pianista norvegese Leif Ove Andsnes, che il 27 novembre sarà al Lingotto con un programma molto articolato che racchiude al suo interno grandi capolavori come i Klavierstücke D 946 di Schubert, la Sonata op. 31 n. 2 «La tempesta» di Beethoven e la prima Ballata di Chopin.

Interamente dedicato alla triade del primo classicismo viennese è invece il concerto del violinista e direttore Pinchas Zukerman, nostro ospite l’11 dicembre insieme alla Camerata Salzburg, mentre il 19 dello stesso mese festeggeremo il Natale imminente con un altro grande concerto bachiano in cui sarà eseguito il Weihnachts Oratorium BWV 248 da parte dell’ensemble Le Concert Lorrain e il Dresdner Kammerchor diretti da Christoph Prégardien, già interpreti alcuni anni fa nella nostra stagiona di un’acclamata Passione secondo Giovanni. Il concerto sarà presentato alle 18.30 dal musicologo Giorgio Pestelli.

L’anno nuovo si apre con uno degli appuntamenti più attesi della nuova stagione. Tornano Valery Gergiev e la Mariinskij Orchestra per una serata dedicata a Rachmaninov di cui saranno eseguiti il Secondo concerto per pianoforte e le Danze Sinfoniche. Solista sarà la giovane pianista russa Varvara Nepomnyashchaya; la sua presenza è inoltre per me motivo di vanto, avendola noi selezionata un paio di anni fa per la rassegna Lingotto Giovani, a testimonianza di quanto negli ultimi anni la nostra rassegna cameristica, di cui vi parlerò in seguito, abbia raggiunto un livello qualitativo di assoluta eccellenza. Vedere i giovani ragazzi che abbiamo ospitato in Sala Cinquecento salire sul palco dell’Auditorium Agnelli insieme a direttori e orchestre come Gergiev e il Mariinskij penso sia la prova migliore del buon lavoro svolto.

Dopo molti anni di assenza l’8 marzo tornerà al Lingotto la London Philharmonic Orchestra, un’altra delle maggiori formazioni sinfoniche europee diretta dall’ancora giovane, ma ormai affermato ai massimi livelli internazionali, Vladimir Jurowski, insieme a Ray Chen uno dei maggiori talenti emergenti dell’archetto interprete del Concerto per violino di Sibelius. Il programma si completa con la Suite dal balletto Il bacio della fata di Igor Stravinskij.

Ancora Sibelius il 23 aprile con la Seconda Sinfonia eseguita dalla WDR Sinfonieorchester di Colonia diretta da Jukka-Pekka Saraste, interpreti 3 anni fa di un magnifico Requiem tedesco di Brahms che inaugurò la stagione 2014-2015. A completare il programma il Concerto op. 61 di Beethoven, altra pietra miliare del repertorio per violino e orchestra, affidato questa volta alla giovane violinista Arabella Steinbacher.

Ancora violino nel concerto del 18 maggio, con Lisa Batiashvili che ci proporrà il Concerto di Brahms, insieme alla Chamber Orchestra of Europe diretta da Antonio Pappano, che dirigerà anche, sempre di Brahms, la Serenata n. 1 op. 11, e il Concert Românesc di Ligeti. A precedere il concerto un appuntamento eccezionale che vedrà il M° Pappano, noto anche per la sua vocazione di appassionato divulgatore, presentare il concerto insieme alla giornalista di Repubblica Susanna Franchi.

A concludere la rassegna il grande esordio a Lingotto Musica di Riccardo Muti, uno dei pochi grandi maestri viventi che per varie ragioni non abbiamo mai avuto l’opportunità di ascoltare nelle nostre stagioni. Poterlo finalmente ospitare per il concerto che conclude la rassegna e ci accompagna alle porte della stagione del venticinquennale è per me una grande soddisfazione. Purtroppo non disponiamo ancora del programma che il Maestro e la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini eseguiranno, ma di fronte a un’opportunità tale l’assenza dei programma ci è sembrato l’ultimo dei problemi. Il concerto sarà introdotto da una conferenza di Paolo Gallarati come sempre in Sala Londra.

Parallelamente ai Concerti del Lingotto la rassegna Lingotto Giovani 2017-2018 prosegue consolidando una formula che, coinvolgendo esclusivamente vincitori di prestigiosi premi e concorsi internazionali, ha decretato negli ultimi anni il successo di questo format unico in Italia. Si apre il 14 novembre con il Quatuor Akilone, vincitore nel 2016 del prestigioso Concorso per quartetto d’archi di Bordeaux, con un programma dedicato a Beethoven e Schumann. È il vincitore di un’altra competizione francese, il Concorso pianistico d’Orléans, Takuya Otaki, protagonista di un recital dedicato a Greif, Liszt e Bartók il 12 dicembre. Ancora un quartetto d’archi, il Pacific Quartet Vienna, a gennaio, primo premio all’Haydn di Vienna. Dal Concorso Pianistico di San Marino avremo il 6 febbraio Łukasz Krupiński, mentre lunedì 19 marzo il clavicembalista Jean Rondeau sarà interprete delle Variazioni Goldberg di Bach. Si chiude il 13 aprile con il Notos Quartett e il contrabbassista Wies de Boevé, primo premio dell’ARD 2016, che eseguiranno La trota di Schubert.

Anche per questa stagione rinnovato è l’accordo con il DAMS e l’Università di Torino i cui migliori studenti saranno invitati a introdurre con una breve guida all’ascolto i concerti della rassegna.

Sul versante della formazione e della divulgazione prosegue per il terzo anno Lingotto per le scuole, con un nuovo ciclo di incontri a cura di Antonio Rostagno, docente della Sapienza Università di Roma, che si svolgeranno tra gennaio e febbraio e avranno come oggetto Musica a programma e musica assoluta nella musica sinfonica dell’Ottocento. Il ciclo è pensato e destinato a un pubblico delle scuole superiori ma l’esperienza delle stagioni passate ci ha testimoniato quanto questi incontri siano stati apprezzati da tutti gli appassionati presenti.

Infine da quest’anno Lingotto Musica è impegnata anche sul fronte del coinvolgimento attivo del pubblico delle nuove generazioni, con un’iniziativa sperimentale intitolata Scrivere di musica dal vivo. Premio di critica musicale per le generazioni dell’era di Internet. Questo piccolo concorso a premi, destinato ai giovani tra i 14 e i 26 anni, invita i ragazzi a confrontarsi con l’esercizio della recensione dell’esecuzione di musica d’arte dal vivo e a mettersi alla prova nello scrivere di musica inteso come dialogo e riflessione sull’ascolto.

 

Torino, 23 maggio 2017

 

Il Direttore Artistico
Francesca Gentile Camerana

 

 

 

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